Il nostro Padel – Puntata 4

A cura di Michele Giancaspro

Per la consueta rubrica sul padel amatoriale, quello vero, quello che pratichiamo tutti noi, scambiamo quattro chiacchiere con Marco Schiavi, ideatore e promotore della Roma Paddle League che nella capitale si contraddistingue per essere uno dei più frequentati campionati attualmente giocati.

Come ti è venuta l’idea della Roma Paddle League? Quando è stata la prima edizione e che sviluppi avete avuto in questi anni?

“Ho conosciuto il padel nel 2018 nel circolo dove avevo la gestione di un bar. Dopo una serie di partite ho subito capito che questo sport poteva prendere piede nel nostro Paese, così è scattata l’idea di creare una competizione per dare un seguito alle varie amichevoli settimanali. Abbiamo creato la nostra società, Roma Sport Events, e successivamente abbiamo istituito la prima edizione della Roma Paddle League. Nasce quindi nel 2018 con 24 squadre partecipanti (il format prevedeva partite venerdì, sabato e domenica), abbiamo poi inserito una coppa estiva chiamata Summer Cup (periodo maggio-luglio). Nel corso dell’estate 2019 abbiamo avuto subito un incremento di adesioni arrivando per la seconda edizione ad oltre 60 squadre per il campionato e 32 per la coppa estiva. L’anno successivo abbiamo poi triplicato l’invernale con 190 squadre e decuplicato l’estivo con 343 team che si sono affrontati. Per arrivare all’edizione in corso attualmente con 320 squadre impegnate da settembre a maggio nel campionato invernale (ovviamente diviso per categorie). Abbiamo lanciato quest’anno anche la prima edizione del campionato Morning, dedicato alla mattina con due categorie maschili (Serie A e Serie B) e 34 squadre partecipanti: sono convinto che possa crescere come il serale”.

Come coinvolgete i circoli?

“A differenza degli altri eventi presenti su Roma, noi lavoriamo in collaborazione con un numero ristretto di circoli dove andiamo a collocare le partite settimanalmente e dove ogni sera abbiamo un responsabile di campo che si occupa a 360° delle esigenze di ogni singola squadra. Questo fa la differenza, a mio parere. In questo momento siamo su 4 circoli per il campionato: JOY PADEL CLUB, ACQUEDOTTO PADEL, AUGUSTEA PADEL ed ESCHILO UNO PADEL”.

Come è cambiato il giocatore di padel in questi anni di attività?

“Nel corso dell’ultimo anno, con l’incremento dei campi coperti, i giocatori preferiscono giocare indoor anche in fasce orarie non proibitive, e ovviamente la cosa è assolutamente comprensibile. In passato si giocava esclusivamente outdoor e in condizioni meteo variabili. Chiaramente la direzione è quella di portare questo splendido sport verso l’indoor 365 giorni l’anno”.

Come fai a gestire tutta questa mole di lavoro?

“Semplice. Io e i miei collaboratori non abbiamo altri lavori. Facciamo questo 20 ore al giorno. Per gestire una mole di lavoro così importante abbiamo una nostra strategia lavorativa, ci confrontiamo spesso per dare ai nostri giocatori tutto il supporto necessario. Attualmente siamo in 6 a lavorare su questo progetto: io, Giada, Valentina, Daniele, Luca e Giacomo. Li ringrazio sempre per lo splendido lavoro che portano avanti tutti i giorni”.

Il boom del padel è legato alla pandemia o perché è uno sport completo?

“Sinceramente la pandemia ha dato una spinta notevole, ma la facilità di questo sport avrebbe comunque fatto sì che pian piano i praticanti aumentassero. Lo considero uno sport in grado di creare sana competizione e soprattutto di aggregare persone e creare nuove amicizie, che in questo periodo è fondamentale”.

Quali sono i vostri progetti futuri?

“Stiamo lavorando sulla qualità dei servizi per i campionati in essere. Ma stiamo preparando un altro paio di sorprese per il week-end e per l’ora di pranzo: niente spoiler per il momento, ma Padel Channel sarà il primo a conoscerlo al momento opportuno…”.

Ringraziamo Marco Schiavi, per gli amici “Tatanka”, per questa bella chiacchierata che ci fa capire quanto impegno e abnegazione ci siano nella riuscita di organizzazioni estese come quella raccontata. Noi ci salutiamo e anticipiamo che nella prossima puntata parleremo del circuito FIT-TPRA Padel. Vamosss!

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