Il nostro Padel – Puntata 2

A cura di Michele Giancaspro

Per la rubrica settimanale sul padel amatoriale, o come a noi piace chiamarlo “il nostro padel” abbiamo il piacere di presentarvi l’MSP Italia (Movimento Sportivo Popolare), una delle strutture organizzative italiane più attive nello sport amatoriale. Abbiamo fatto quattro chiacchiere con Claudio Briganti (Responsabile Nazionale Padel) e Luca Parmigiani (Segretario Provinciale MSP Roma) al quale chiediamo subito di spiegarci in poche parole cosa sia l’MSP.

Parmigiani: “Il Movimento Sportivo Popolare è una associazione senza fine di lucro, riconosciuta dal CONI come Ente di Promozione Sportiva e dal Ministero dell’Interno quale Ente Nazionale con finalità assistenziali. E’ presente in tutto il territorio nazionale con i propri comitati regionali e si impegna a promuovere ogni attività sportiva attraverso non solo manifestazioni sportive, ma anche meeting e corsi di qualificazione per dirigenti e tecnici. Il progetto padel? Abbiamo organizzato il primo circuito amatoriale nel 2014, quando a partecipare erano veramente in pochi, arrivando al massimo a 12/14 coppie”.

Chiediamo al Responsabile Nazionale Padel Claudio Briganti quale fosse lo scopo iniziale dell’MSP nel padel amatoriale: “Lo scopo principale è stato fin dall’inizio lavorare sull’amatoriale ed equilibrare il più possibile le partite, inventandosi qualsiasi modo per ottenere questo risultato. Dobbiamo far divertire tutti, perché più c’è equilibrio, più dura la partita e di conseguenza gli atleti si divertono di più. Il segreto della nostra organizzazione. Il segreto è il divertimento, in quanto si riesce quasi sempre ad equilibrare le partite per permettere nei nostri tornei e campionati almeno l’impegno di un paio d’ore per tutti i partecipanti”. 

Quali sono le novità che MSP propone? “Vorrei citare la Coppa dei Club, giunta ormai alla settima edizione, dove lo scorso anno abbiamo creato due categorie: una elite, sempre amatori ma di livello più avanzato, e la categoria principanti. Abbiamo però riscontrato che, nella categoria principianti, alcuni atleti prendendo lezioni e giocando in modo più serrato diventavano più bravi rispetto alla diretta concorrenza e di conseguenza ci siamo inventati una nuova formula quest’anno, con una categoria unica di partenza e tre livelli distinti al termine della fase a gironi. Le prime due andranno a giocarsi il titolo nazionale e le altre due accedono ai tabelloni minori. In questo modo si spera di dare equilibrio al campionato sempre in un’ottica finale di divertimento”.

Come è cambiato tatticamente e tecnicamente il padel amatoriale in questi anni? “Si è evoluto tantissimo e ci ha costretto, come dicevo prima, a cambiare le categorie. Tra l’altro abbiamo riscontrato che molti sono diventati professionisti nell’amatorialità in quanto non hanno intenzione di cimentarsi in manifestazioni federali, ma continuando a fare attività amatoriale sono cresciuti tantissimo portando in alto il livello tattico e di gioco. Tanto che la FIT sta pensando di creare un ranking su modello spagnolo. Un sistema sali-scendi che permetterebbe di equilibrare ancora di più le partite, non solo quelle di campionato, ma anche quelle semplici di club”.

Cambiamo discorso chiedendo anche ai nostri ospiti come sia cambiato il nostro sport con il disgraziato avvento del Covid: “Il Covid ha amplificato il padel grazie anche all’informazione dei media che hanno pubblicizzato, in tempo di lockdown, il padel come uno dei pochi sport praticabili. MSP, seguendo comunque una sua etica interna, lo scorso anno aveva sospeso l’attività e alla ripresa dello sport avevamo istituito un tesseramento adeguato richiedendo a tutti gli atleti, circa tremila, un certificato medico agonistico in quanto alcuni studi sul post-infezione hanno riscontrato potenziali problemi cardiaci che un controllo preventivo potrebbe individuare precocemente”.

Quali sono i prossimi programmi dell’MSP? “Parte in questi giorni la Coppa dei Club che da quest’anno avrà una dimensione provinciale, a differenza delle edizioni passate organizzate a livello regionale. Un’altra attività in programma a breve saranno i tornei-circuito, tipo Vueling, con 5 tappe più il Master finale”.

Ringraziamo Claudio Briganti e Luca Parmigiani per la disponibilità: li intervisteremo nuovamente per parlare di un altro tema a noi molto caro, Vip&Padel, dove racconteremo i segreti dei vostri e dei nostri beniamini.

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